Advertising Contestuale e Tecnologia Semantica
Posted on October 17, 2008
Filed Under advertising, creatività, online marketing, social network, web semantico |

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“Il Web 3.0 può essere definito come la monetizzazione e commercializzazione dell’attuale Web 2.0″ - ha dichiarato A. Solomon, CEO di Peer39, una compagnia che si occupa di “soluzioni semantiche per l’advertising”.
In particolare Solomon ha sottolineato tre caratteristiche del Web 3.0:
- una rete più intelligente e profonda nelle analisi, capace di analizzare il comportamento collettivo online;
- integrazione tra le applicazioni, nel senso di vere e proprie comunicazioni nello spirito dell’Open Source - quindi API capaci di interpetare dati da qualunque tipo di piattaforma;
- database distribuiti per archiviare anche informazioni di alta complessità dinamica - il che richiede l’implementazione di ontologie per stabilire relazioni tra le varie fonti di informazione e facilitare le ricerche online attraverso milioni di nodi sulla rete.
Come entra in gioco l’advertising?
Non più semplici sistemi di advertising contestuale, in cerca di keyword testuali per visualizzare annunci già preparati.
Un altro metodo ancora largamento usato è quello dei sistemi mirati allo specifico comportamento dell’utente: cookies e lettura della cronologia di browsing, spesso con grossi problemi legali.
Advertising semantico dovrebbe invece significare semplicemente: mostrare il prodotto giusto, alla persona giusta, nel momento giusto.
Questa accuratezza si concretizza proprio grazie alla profondità di analisi dei contenuti web resa possibile dalla tecnologia di un Web Semantico, che analizzi le relazioni tra i contenuti più diversi, che sappia leggere più a fondo il comportamento umano e le preferenze degli utenti, che sappia dare “significato” a immensi database non-strutturati.
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Fonte: Lidija Davis / ReadWriteWeb

